about us
Chi siamo
Siamo Francesca e Matteo, un duo creativo che nasce a Monza per scoprire il mondo un passo dopo l’altro. “Slowtrotters: the Mediterranean way” è un digital magazine fondato con l’intento di riunire in un unico spazio tutti quei luoghi ed esperienze che riteniamo “sinceri”. Questa parola, nel corso degli anni, ha assunto un significato sempre più importante nei nostri viaggi e per noi rappresenta ciò che è genuino, puro, vero. Al fine di cogliere le peculiarità di ciascuna meta visitata, siamo soliti prediligere viaggi lenti e consapevoli, specialmente nell’area mediterranea. In particolare, siamo follemente innamorati dell’Italia e delle sue innumerevoli sfumature. Ci incantiamo davanti alla golden hour in riva al lago e amiamo ammirare le onde del mare con la brezza sul viso. Ci piace ascoltare il fruscìo delle foglie e guardare lo scintillìo del sole sull’acqua. Siamo golosi di cucina locale, buon vino e ricche colazioni. Non sapremmo scegliere tra natura incontaminata e borghi autentici, ma in entrambi i casi, se ci capita di vedere dei gatti ci fermiamo ad accarezzarli. Ascoltiamo volentieri le storie dei local e le custodiamo sempre nei nostri cuori, per condividerle tra le righe di queste pagine digitali.
la nostra storia
Le nostre storie si sono unite, quasi per caso, durante l’inizio della scuola superiore e dopo diverse uscite insieme è scoccata la scintilla. Francesca frequentava il liceo linguistico, Matteo lo scientifico. Gli edifici erano uno accanto all’altro, e spesso facevamo colazione insieme per iniziare al meglio la giornata. La domenica, invece, andavamo al Parco, oppure nei musei milanesi. Più il tempo passava e più ci rendevamo conto di quanto amassimo trascorrere il tempo a scoprire luoghi nuovi. Presto arrivarono anche le gite fuori porta, di cui conserviamo un preziosissimo ricordo (oltre ai biglietti del treno). Varenna, Como, Bergamo furono le primissime, alle quali si aggiunsero poi Verona, Torino e Padova.
Passati quasi due anni di esperienze in giro per l’Italia, desideravamo che le foto scattate in viaggio non rimanessero solo sulla memoria esterna: iniziammo così la nostra avventura su Instagram, correva il 2016. La pagina portava le nostre iniziali, @mf_photography, e lì condividevamo tutti i nostri scatti, in maniera discontinua e casuale, ma ci piaceva così. Così tanto che il tempo che dedicavamo a questo nostro spazio personale aumentava sempre di più, insieme ai nostri viaggi. Fu allora che cambiammo il nome del nostro spazio online e aprimmo il nostro primissimo blog: globetr8tters. E pur essendo ormai diventati studenti universitari (Francesca in Scienze del Turismo e Comunità Locale e Matteo in Ingegneria Gestionale), il tempo per partire non mancava mai.
Tuttavia, la grande stretta del 2020 ci spinse a re-inventarci: fu proprio quando il resto del mondo rimase fermo per qualche mese, che iniziammo davvero a focalizzarci su quello in cui credevamo di più: la promozione turistica. Tra una lezione online e l’altra, libri e webinar riempirono le nostre giornate. Volevamo formarci, imparare ancora di più e scoprire tutto di questo mondo ancora per pochi, finché finalmente arrivò il momento di mettere in campo le nostre competenze, che furono subito apprezzate. Partimmo da piccoli ristoranti e alberghi, fino ad arrivare a realtà sempre più importanti come enti del turismo e noti brand del settore dei viaggi. Le soddisfazioni erano tante e la nostra passione sempre più forte.




Nel 2024 il grande cambiamento: dopo oltre 5 anni, globetr8tters diventa slowtrotters. Una scelta sofferta, ma al tempo stesso voluta, perché se da una parte abbiamo sempre sognato di poter girare il mondo intero, dall’altra sentivamo un forte bisogno di rallentare, in un mondo che va sempre più veloce. Ci siamo resi conto che il nostro modo di viaggiare è diverso, più lento e attento alle piccole cose. Quello che più ci ha spinto verso questa direzione è stata la nostra consapevolezza: non importa il numero di Stati spuntati su una mappa, ma come ci arriveremo e il modo in cui vivremo queste esperienze.
Rallentate con noi?